Bilbao: il museo Guggenheim

Il Museo Guggenheim Bilbao è uno dei più noti musei d’arte contemporanea europei. Disegnato dall’architetto canadese Frank Gehry, ed inaugurato dal Re Juan Carlos il 18 ottobre del 1997, è uno dei quattro musei appartenenti alla Fondazione Guggenheim, con Venezia, New York e Berlino.

Frank Gehry bilbao

Gli accordi per realizzare questo museo durarono per quasi un anno, dal marzo 1991 al luglio 1992, e dovettero mettere d’accordo la Comunità Autonoma Pais Vasco ed il direttivo della Fondazione: la gestione dello spazio pubblico, delle infrastrutture e dell’impatto che questo museo avrebbe avuto sull’economia del paese andavano studiate attentamente. Una volta raggiunto l’accordo, però, tutto andò per il meglio: si procedette alla scelta dell’architetto e si iniziarono i lavori. Gehry apportò al progetto tutta la sua creatività (già dimostrata in edifici dall’architettura innovatrice, come La casa danzante di Praga), realizzando un edificio di grande impatto architettonico. Il museo rappresenta infatti appieno la corrente decostruttivista tanto amata da Gehry, che ne fece uno degli edifci più rappresentativi.

Bilbao Guggenheim

Come molti dei suoi progetti anteriori, il Museo Guggenheim Bilbao presenta una struttura esterna completamente scolpita, che segue contorni quasi organici, mentre all’interno – afferma l’architetto- non esiste una sola superficie che sia completamente piana. Una parte dell’edificio è sormontata da un ponte, mentre la facciata esteriore, di certo la parte più spettacolare è stata realizzata con forme ritorte e curvilinee, coperte di pietra calcarea, vetro e titanio. Gehry pretese il titanio – invece del proposto acciaio inossidabile, perchè disse “L’acciaio non somiglia al cielo di Bilbao” (ndt) – e lo pretese di una forma che ricordasse le squame dei pesci, o le piume degli uccelli. Ossessionato dal movimento degli animali nella natura Gehry ne studia da sempre le peculiarità, per poi adattarle al meglio ai suoi progetti. Ogni pezzo realizzato (lo spessore è di circa un terzo di millimetro) ha una forma unica ed esclusiva, studiata appositamente per il posto che deve occupare.

Museo Bilbao guggenheim

Il Museo Guggenheim Bilbao, che si trova sulle rive della Ría de Bilbao, si estende su una superficie di 24.000 m2 , distribuiti in 19 gallerie espositive. Diverse furono le critiche positive che Gehry ricevette per la realizzazione di questo progetto, ma due furono quelle che più gli fecero piacere: quella dell’architetto americano Philip Johnson, che lo ha definito “Uno dei più grandi edifici del nostro tempo”, ed il riconoscimento da parte del Governo Spagnolo del Museo come uno dei 12 tesori di Spagna.

Visto dalla parte del fiume l’edificio sembra avere la forma di una nave, ed i pannelli brillanti che lo rivestono ricordano le squame dei pesci, come volesse rendere omaggio alla città portuaria che la ospita. Visto dal tetto, invece, la prospettiva, ed il disegno delle forma cambiano completamente, ricordando quella di un fiore.

Guggenheim Bilbao fiume

Gehry fu chiamato dalla Fondazione Guggenheim quando nel 1990, quando questa decise di aggiungere ai già noti spazi espositivi di Berlino, New York e Venezia, un nuovo museo europeo. Scelsero Bilbao perchè qui si trovava un bellissimo spazio: un antichissimo magazzino appartenente alla città. Gehry allora era conosciuto più per le ristrutturazioni, che non per le progettazioni, e, dopo un concorso pro-forma, gli fu affidata la ristrutturazione di questo splendido spazio, che doveva diventare il nuovo Museo Guggenheim.  Ma lui rifiutò. Decise – una volta ottenuto l’incarico – di disegnare e progettare un nuovo edificio, che per sua scelta doveva trovarsi sulle rive del fiume, perchè quello sarebbe stato un punto strategico: da lì il Museo si sarebbe potuto vedere da tre diversi punti della città.

Di certo non si sbagliò: il 18 ottobre 1997 il Museo Guggenheim Bilbao venne inaugurato, e nel 1998 vinse il Premio Internazionale Puente de Alcántara.

Gehry realizzò migliaia di bozzetti, ispirati ad altre sue opere (come l’Auditorium Walt Disney di Los Angeles o il Museo di Design Vitra, a Basilea) , che oggi sono in mostra permanente al Museo Peggy Guggenheim di Venezia.

Oltre l’apparente disordine che permea l’edificio esiste un punto fermo, che Gehry ha adottato in tutto il progetto: sfruttare la curvatura messima che il titanio possa sopportare. La Grande Sala ( o Sala del Pez “pesce”, ndt) si estende verso est, fino ad avvicinarsi – grazie ad un ponte che attraversa la Ría de Bilbao – al ponte De La Salve: un ponte che esisteva prima della costruzione del Museo, ed al quale l’architetto dovette adattare la sua “creatura”. La struttura che forma la Sala del Pez si può ammirare perfettamente da est, una prospettiva che sembra donare, inoltre, una inaspettata leggerezza al Museo.

Guggenheim Bilbao interni

Una menzione a parte meritano le finestre che Gehry ha collocato lungo l’edificio: la forma è totalmente razionale, in contrapposizione all’aspetto esterno delle facciate. Gehry, “re” incontrastato del cosiddetto contrappunto architettonico (termine usato in tutte le arti per sottolineare come due cose diversissime tra loro possano coesistere) realizza quindi delle finestre dalla perfetta forma geometrica, inserite in una serie di blocchi rettangolari, che contrastano con la parte più famosa del museo: quella fatta di curve metalliche e di spirali immense.  Oltre questi “blocchi” si trova una piccola piazza, che funge da ingresso alla parte principale del Museo. Alla sinistra dell’ingresso si trova una scala esterna che porta ad una passerella parallela alla facciata nord del Museo, da dove si ppuò ammirare la Ría de Bilbao.

Bilbao Guggenheim lucernari

L’interno del Museo, dove comunque sono visibili elementi curvilinei, è stato realizzato in modo più semplice rispetto l’esterno. E’ composto di tre piani: dall’entrata si accede direttamente alla hall, una bellissima area a forma di fiore, alta circa 50 metri e realizzata in diversi materiali, dalla pietra al vetro. Da questa si può proseguire verso le stanze a forma di petalo, a quelle rettangolari o alla terrazza de la marchesina, rivolta verso nord. In questa terrazza si trova una sola grande colonna che da senso di leggerezza alla struttura.
La sala più grande del Museo è la Gran Sala, conosciuta, appunto anche come Sala del Pez, per la sua forma esteriore. È una sala molto ampia, che ospita opere d’arte imponenti, alcune in esposizione temporanea, altre permanenti. Su tutti e tre i piani ci sono tre sale, disposte in fila una dopo l’altra, senza corridoi nè passaggi alternativi che le separino: per vedere l’ultima bisogna, per forza, passare dalle prime due. Quasi tutte le sale sono dotate di lucernario, che rimanda all’ interno una particolare luce d’atmosfera.