Giovani francesi, e non solo, weekend di festa a Madrid per saltare il lockdown in patria

La comunità autonoma di Madrid ha sempre avuto, nella gestione della crisi del Covid19, un’attitudine lassista o meglio “trumpista”, come si suole definire.

La gestione della Presidente della regione, Isabel Diaz Ayuso, del partito liberale di destra PP, ha sempre cercato, in qualche modo, di sfuggire alle imposizioni del Governo centrale.

Una volta riprese in mano le redini della Sanità, alla fine dello Stato d’Allarme la scorsa primavera, Ayuso ha decretato misure più lassiste rispetto, ad esempio, a Catalogna e ad altre comunità autonome.

Negli ultimi mesi, quindi, nella capitale, sono permesse aperture più prolungate di negozi e locali e un coprifuoco più tardivo (a Madrid inizia alle 23:00 mentre a Barcellona parte già dalle 22:00), ecc., ecc.

Misure queste che, secondo Ayuso, dovevano evitare il tracollo economico salvaguardando, in qualche modo, la salute dei cittadini.

Non sappiamo se la presidente della Comunità Autonoma ha ottenuto il suo obiettivo ma una cosa è certa: la comunità di Madrid è quella che registra il maggior numero di morti per Covid19, seguita da Catalogna.

Detto ciò, è anche vero che tra i giovani Europei, e soprattutto i francesi, si è sparsa la voce che “¡sí se puede!”: A Madrid, i locali sono aperti e ci si può divertire!

Come riportato da vari media, tra i quali il quotidiano La Vanguardia e la TV nazionale la Sexta (vedi video), i giovani arrivano a frotte nella capitale spagnola, da Parigi e da altre città francesi, con pacchetti di feste assicurate per il WeekEnd.

Del resto, in Francia, il lockdown è particolarmente duro (il coprifuoco inizia già dal tardo pomeriggio) e le restrizioni, che si stanno protraendo nel tempo, devono risultare insopportabili per i giovani francesi.

Nella serie d’interviste effettuate all’arrivo dei passeggeri all’aeroporto Barajas di Madrid, si assicura, inoltre, che i festaioli del weekend arrivano anche da altri punti d’Europa.

Madrid, insomma, si sta trasformando nella capitale europea della Fiesta, nonostante il Covid!

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Ka. Minante/Redazione