Collegiata di Santa Juliana: uno dei monumenti romanici più importanti dell’intera regione, dichiarato monumento nazionale spagnolo nel 1889. Risale al XII secolo, ed alcuni edifici annessi durante i secoli, sono oggi scomparsi (una nicchia d’altare del 1681; la sacrestia del 1694 ed il coro basso del 1732). Interamente costruita in conci d’arenaria ha pianta di basilica, con tre navate ed un’abside semicircolare, secondo il modello romanico tipico delle strutture religiose lungo il Camino de Santiago. La parte più rilevante è il chiostro, della fine del XII secolo, con i suoi 43 capitelli romanici.

 

Il Palacio de Viveda: un palazzetto tardorinascimentale appartenuto alla famiglia di Calderón de la Barca. Dichiarato bene di interesse cutlurale nel 1982, è utilizzato per l’organizzazione di eventi culturali

Casa Quevedo: poco lontano dalla Collegiata. Risalente al XVII secolo fu una delle case di famiglia di Franciso de Quevedo, di cui si vede ancora lo stemma sulla facciata principale.

Il Palacio de Mijares: un edificio della metà del secolo XVI a pianta rettangolare e tre piani. Fu la residenza principale dei Mijares (proprietari di diverse residenze ed edifici nella regione), Dichiarato bene di interesse culturale nel 1995, è stato rilevato da una società di tre persone (una delle quali un grande artista spagnolo) e ristrutturato completamente nel 2007 per essere convertito in hotel, seguendo un rigoroso piano di ristrutturazione dei beni di interesse storico. Realizzato completamente in conci d’ arenaria, riporta sulla facciata principale lo scudo familiare.

Museo Diocesano Regina Coeli, che occupa un convento domenicano del XVIII secolo. Costruito in tipico stile herreriano (dall’architetto reale Juan de Herrera, ndr), riporta diversi elementi del barocco. Il museo, istituito nel 1964 è dedicato all’arte sacra .

Oltre questo già ricco patrimonio architettonico Santillana del Mar fa parte del Camino de Santiago del Norte come “tratto storico”: sembra infatti che il tratto che da Viveda passa per Santillana del Mar sia uno dei più antichi di tutto il Camino.

Santillana non è troppo grande (in un’ora di passeggiata la si visita), ma vale la pena soffermarsi a contemplare i mosaici che adornano le strade e visitare i negozi – tutti rigorosamente artigianali – che lungi dal farsi prendere nella rete del turismo, mantengono l’economia di Santillana del Mar legata alle produzioni locali. Forse il segreto della bellezza di Santillana del Mar sta proprio nell’essersi volutamente mantenuto al margine delle grandi industrializzazioni e dell’economia del turismo di massa, puntando più su una nicchia economica legata al territorio ed alle tradizioni.