Santillana del Mar, il pueblo spagnolo amato da Sartre

Se volete visitare uno dei più pittoreschi pueblos del nord della Spagna, per respirare un’aria di tradizione e cultura, approfittate delle offerte di Volagratis, e partite alla scoperta di un vero gioiello: Santillana del Mar. Entrato nel 2013 a far parte dei “Pueblos más bonitos de España ” (una associazione nata con lo scopo di far conoscere ed allo stesso tempo tutelare i paesi più caratteristici spagnoli), Santillana del Mar fa parte della Comunità Autonoma della Cantabria, ed è conosciuta con il soprannome di “la villa de las tres mentiras: ni santa ni llana ni mar” (la cittadina delle tre bugie: nè santa, nè piana llana, nè è sul mare). Nonostrante le “bugie” Santillana del Mar fu amatissima da Jean Paul Sartre, che la introdusse in un frammento de “La Nausea”, per definirla come “la culla della novella picaresca”.

A parte l’amore di Sartre, ciò che colpisce di Santillana dee Mar è l’assoluta consapevolezza di piacere! Ebbene sì, questo piccolo pueblo cantabrico sa di attrarre: essenzialmente rinascimentale nello stile architettonico, Santillana del Mar si gode le strade acciottolate, le case di mattoni con gli stemmi delle antiche famiglie, i fiori alle finestre…tutto sembra creato al millimetro, tanto da sembrare quasi irreale.

Dal 1943 Santillana del Mar fa parte del “Conjunto histórico-artístico” spagnolo (una organizzazione nazionale che protegge il patrimonio artistico e/o culturale). Il centro storico di Santillana del Mar si sviluppa tra due strade principali che terminano in due piazze: calle Juan Infante (che porta al municipio) e Calle del Rio (chiamata anche Cantón) che porta alla cosiddetta “piazza religiosa”: quella che fu il primo nucleo centrale della città. Da qui si accede alla Collegiata di Santa Juliana. La piazza si suddivide a sua volta in due parti: la plaza del Abad Francisco Navarro, e la plaza de las Arenas, che inizialmente era la piazza del mercato.

La piazza del mercato è “protetta” dalla Torre de don Borja, una torretta risalente al XV secolo e appartenuta ai Borja Barreda, una delle più importanti famiglie di feudatari del XVII secolo. A pianta quadrata e tre piani, la facciata presenta un arco acuto e due stemmi di carattere tipicamente gotico, appartenenti alla famiglia Barreda. La torre (adibita anche ad abitazione) è stata proprietà della famiglia Barreda per diversi secoli, per passare poi ai Borboni, alla Principessa Maria di Baviera e finalmente restituita alla regione cantabrica. Ristrutturata completamente nel 1981, è oggi sede del Municipio e della Fondazione Santillana. Oltre la strada comunale (appena dopo la torre) si trovano il Convento di Regina Coeli e di San Idelfonso, entrambi risalenti al XVI secolo.

 

Sei sono i monumenti di interesse storico – culturale per cui è nota Santillana del Mar, oltre alla Torre di Don Borja:

La Cueva de Altamira: uno dei più sensazionali ritrovamenti archeologici della preistoria in territorio spagnolo e patrimonio storico mondiale.

Collegiata di Santa Juliana: uno dei monumenti romanici più importanti dell’intera regione, dichiarato monumento nazionale spagnolo nel 1889. Risale al XII secolo, ed alcuni edifici annessi durante i secoli, sono oggi scomparsi (una nicchia d’altare del 1681; la sacrestia del 1694 ed il coro basso del 1732). Interamente costruita in conci d’arenaria ha pianta di basilica, con tre navate ed un’abside semicircolare, secondo il modello romanico tipico delle strutture religiose lungo il Camino de Santiago. La parte più rilevante è il chiostro, della fine del XII secolo, con i suoi 43 capitelli romanici.

 

Il Palacio de Viveda: un palazzetto tardo-rinascimentale appartenuto alla famiglia di Calderón de la Barca. Dichiarato bene d’interesse culturale nel 1982, è utilizzato per l’organizzazione di eventi culturali

Casa Quevedo: poco lontano dalla Collegiata. Risalente al XVII secolo fu una delle case di famiglia di Francisco de Quevedo, di cui si vede ancora lo stemma sulla facciata principale.

Il Palacio de Mijares: un edificio della metà del secolo XVI a pianta rettangolare e tre piani. Fu la residenza principale dei Mijares (proprietari di diverse residenze ed edifici nella regione), Dichiarato bene di interesse culturale nel 1995, è stato rilevato da una società di tre persone (una delle quali un grande artista spagnolo) e ristrutturato completamente nel 2007 per essere convertito in hotel, seguendo un rigoroso piano di ristrutturazione dei beni di interesse storico. Realizzato completamente in conci d’ arenaria, riporta sulla facciata principale lo scudo familiare.

Museo Diocesano Regina Coeli, che occupa un convento domenicano del XVIII secolo. Costruito in tipico stile herreriano (dall’architetto reale Juan de Herrera, ndr), riporta diversi elementi del barocco. Il museo, istituito nel 1964 è dedicato all’arte sacra .

Oltre questo già ricco patrimonio architettonico Santillana del Mar fa parte del Camino de Santiago del Norte come “tratto storico”: sembra infatti che il tratto che da Viveda passa per Santillana del Mar sia uno dei più antichi di tutto il Camino.

Santillana non è troppo grande (in un’ora di passeggiata la si visita), ma vale la pena soffermarsi a contemplare i mosaici che adornano le strade e visitare i negozi – tutti rigorosamente artigianali – che lungi dal farsi prendere nella rete del turismo, mantengono l’economia di Santillana del Mar legata alle produzioni locali. Forse il segreto della bellezza di Santillana del Mar sta proprio nell’essersi volutamente mantenuto al margine delle grandi industrializzazioni e dell’economia del turismo di massa, puntando più su una nicchia economica legata al territorio ed alle tradizioni.