In alcuni casi le vecchie stazioni sono state riconvertite in piccoli hotel, ma molte, molte altre sono ancora in disuso ed abbandonate, per la gioia del turista “archeologo industriale” e non solo. Le stazioni, come gli aeroporti, hanno sempre un’atmosfera che affascina, ed intrappola…forse ancor più se sono lasciate a se stesse per lungo tempo.

La Egaña (Burgos)

Il tunnel ferroviario più lungo di Spagna (quasi 7km) e della cui perforazione durata 8 anni e terminata nel 1959 si incaricarono centinaia di prigionieri, non venne mai utilizzato. Ideato per unire i comuni di Vega de Pas (Cantabria) e Pedrosa de Valdeporres (Burgos), accanto al fiume Egaña da cui prende il nome, è oggi in completo abbandono. Una parte del tunnel è crollata, e per ora, purtroppo, non ci sono progetti di recupero.

La Fregeneda (Castiglia e Leon)

Una vera stazione internazionale, che faceva parte della linea che univa Pochino (Portogallo) a La Fuente – Boadilla (Castiglia- Leon). Si trattava di una linea per lo più commerciale, utilizzata per trasportare merci e bestiame da Salamanca ad Oporto, che contava sulla costruzione di ben 20 tunnel e 13 viadotti. Nel 1985 la linea spagnola venne chiusa, perchè poco redditizia, ma da alcuni anni fa parte della Via Verde de la Fregeneda. Il percorso inizia alla stazione di La Fuente de San Esteban e termina a quella di La Fregeneda. Lungo 77km, regala (soprattutto negli ultimi 20) panorami spettacolari e scorci dei fiumi Morgáez e Agueda.

Algodor (Madrid)

Punto d’incontro tra Aranjuez e Toledo, la stazione di Algodor fu il fulcro attorno al quale si cotruì l’omonimo paese tra il 1921 ed il 1924. La linea cessò di esistere nel 2005, ma da allora la stazione, data la splendida architettura tipicamente neomudéjar, è stata importante set cinematografico.

Canfranc (Huesca)

Ricorda i palazzetti francesi del XIX secolo, ma Canfranc fu una grande stazione internazionale di lusso. Inaugurata da Alfonso XIII il 18 Luglio del 1928, dalla stazione partiva la linea che univa la Spagna alla Francia, attraverso i Pirenei. Venne chiusa nel 1970, non senza polemiche. La chiusura si dovette (allora ma ancora oggi) al danneggiamento di un ponte lungo la parte francese della linea. Danno che la Francia non riparò mai. Negli ultimi anni il Governo d’ Aragona (recente proprietario dell’edificio), ha investito per fermarne il deterioramento, e mantenerla “stabile” mentre si studiano progetti per riconvertirla: si parla di hotel, ma anche di un centro culturale, museo ferroviario o stazione sciistica a servizio del Pireneo Aragonese.

Osma – La Rasa (Soria)

La stazione El Burgo de Osma è un vero e proprio gioiello storico: a soli 7km da Soria, la piccola stazione venne inaugurata nel 1895 e rimase attiva fino al 1985. Qui si davano il cambio i macchinisti che viaggiavano tra Saragozza e Valladolid.

Salas de los Infantes (Burgos)

La stazione faceva parte del progetto ferroviario Santander – Mediterraneo, ideato alla fine del XIX secolo, ma che non vide mai la luce. Nel 1984 il Governo decise di chiudere tutte le linee ferroviarie che non coprissero almeno un 25% dei costi che generavano, il che destinò gran parte di questa linea ad essere chiusa. Negli ultimi anni, però, è allo studio un progetto per il recupero degli edifici di Salas de Los Infantes, un progetto che parte dall’utilizzo della stazione in diversi film e produzioni cinematografiche, come “Dottor Zivago”, “Il buono, il brutto, il cattivo” o “El Valle de las Espadas”, film storico su Ferdinando Gonzalez, primo conte indipendete di Castiglia.

Berdia (La Coruña)

A pochi chilometri da Santiago de Compostela, sorge la località di Verdia (anche se i cittadini più anziani difendono l’originale scrittura con B). La stazione di Berdia, si trova sulla linea che collegava Santiago a La Coruña, ed è un vero gioiello.

Riaza (Segovia)

La stazione di Riaza faceva parte della storica linea Madrid-Burgos, inaugurata da Francisco Franco nel 1968. Oggi sono rimasti operativi solo i primi 25km (i più vicini a Madrid). Ci fu il progetto di convertire la stazione in museo o hotel rural, ma non si arrivò mai ad una decisione definitiva. Ed è un peccato, soprattutto perchè le strade, le installazioni, i servizi sono ancora intatti, ed il paesaggio che la circonda è davvero bellissimo.

Valdealgorfa (Teruel)

La stazione faceva parte della linea Val de Zafán, che univa l’Aragona al Mediterraneo. Costruita tra il 1923 ed il 1942, rimase aperta fino al 1973. Della stazione fa parte un tunnel in pietra lungo circa 2km e mezzo, orientato in modo che nei solstizi di primavera ed autunno il sole lo attraversi completamente.Il Tunnel fa parte della Via Verde de Zafán.

Robledo (Albacete)

Stazione della linea Baeza-Utiel, che univa Jaén con Valencia, realizzata durante l’epoca di Primo de Rivera. Venne abbandonata immediatamente dopo essere stata terminata. Oggi è stata riconvertita in casa rurale, e fa parte della Vía Verde de la Sierra de Alcaraz, 105km che percorrono paesaggi, pueblos e stazioni abbandonate di grande atmosfera.