Degustare tapas nei mercati di Barcellona

Se c’è un mercato conosciuto, ovvero “il mercato” a Barcellona, quello è la Boqueria. E questo nome per chi è passato dal capoluogo catalano suona assolutamente famigliare. La Boqueria – ufficialmente mercato di Sant Josep (San Giuseppe) – è uno dei luoghi più esotici e colorati della città, sito nel cuore de La Ramblas, altro luogo emblematico di Barcellona.

Alla Boqueria si può comprare veramente di tutto e l’esotismo è protagonista con una distesa di banchi di frutta tropicale da spremere al momento e sorseggiarsi su un letto di ghiaccio, gran sollievo per le giornate canicolari. Per la “cuina de mercat” (cucina del mercato in catalano), questo è il posto ideale. Sono molti, infatti, i privati e i titolari di ristoranti, ristorantini o bar de tapas che alla mattina fanno la loro spesa qui per preparare succulenti ricette di piatti locali e non solo. Però, come in molte altre città spagnole, anche a Barcellona, il mercato diventa luogo d’incontro, di convivialità e un ottimo sito per farsi una pausa pranzo, un aperitivo o una cenetta rapida e gustosa. E per gli amanti del pesce, si può dire che “è qui la festa”! Il pesce fresco è assicurato dagli arrivi quotidiani dai porti limitrofi – soprattutto Rosas – e con una materia di prima qualità come questa gli angoli più succulenti sono appunto i bar che offrono coda di rospo, tranci di tonno alla piastra, frittelle di baccalà, polpo alla galiziana, frittura mista, accompagnati da un “vinello” bianco e fresco.

Se si vuole passare per i ristoranti/bar storici non si può saltare il Pinocho o la Gardunya, con le loro tapas di dimensioni gigantesche. E se si vuol andare sul “letterario”, assolutamente imperdibile il ristorante l’Egipte, è qui che Pepe Carvalho, lo storico detective barcellonese scaturito dalla penna dello scrittore Manuel Vázquez Montalbán, veniva a degustare le sue polpettine di carne (vedi il testo: I Mari del Sud), divenute per anni uno dei piatti più richiesti dalla clientela nazionale e internazionale. Ma la Boqueria è anche simbolo della cultura gastronomica catalana. Da anni, infatti, nella sua famosa “aula” vengono impartiti corsi di cucina di mercato: slow food è qui cliente fisso. Una passeggiata in quello che è “il mercato totale” rappresenta, inoltre, un itinerario umano unico, nell’intrecciarsi delle relazioni tra venditori e compratori provenienti da tutto il mondo.

Più chic e raffinato, anche perché il suo look è stato recentemente rifatto e completato nel 2005 da due “archistar” (il defunto Enric Miralles e Benedetta Tagliabue), il Mercato di Santa Caterina, nel cuore del Barrio Gotico: la Ribeira. Fu questo, e non la Boqueria, il primo mercato coperto della città (1848) e con la ristrutturazione è diventato una vera e propria sentinella del quartiere con una spettacolare copertura in legno e ondulati pannelli in ceramica colorata che lo rendono inconfondibile.

La butifarra (salsiccia tipica catalana) con funghi e fegato, i risotti e le paellas, cicale e ogni varietà di crostacei, frutta, carni alla brace o in intingolo, la vasta selezione di prosciutti, attendono gli avventori che, magari, dopo aver visitato a pochi passi da lì la cattedrale di Barcellona, avvertono un certo languore. Al lato dell’entrata, l’eccellente ristorante “Cuines de Santa Caterina” (del gruppo Tragaluz) offre menù un poco più cari dei classici tapas e bicchiere di vino, ma pur sempre a “buon mercato” (è il caso di dirlo!) e succulenti.

Tapas a Barcellona, il mercato di Boqueria

Cuines vuole dire cucine in catalano e l’offerta del ristorante si basa su quattro tradizioni culinarie: italiana, mediterranea, asiatica e vegetariana. I piatti vanno dai 6 (un’insalata vegetariana) ai 20 euro (un piatto di sushi fresco). Però al mercato si può tranquillamente affrontare un tour di tapas e la scelta è vasta e da leccarsi ai baffi. L’Univers, la Torna e il Bar Joan sono gli angoli culinari da tenere d’occhio per una o due tapas tradizionali (come il pane strofinato con pomodori freschi e annegato in olio di oliva o le acciughine sott’olio) o quelle più fantasiose e attuali. Essendo un mercato di nuova generazione, esiste, naturalmente, la possibilità di fare anche acquisti on-line, ma non è la stessa cosa. Questo è uno spazio grande, concettuale, caloroso, i prezzi sono ottimi e, comunque, se non fosse per il piacere del palato, almeno per la vista di un progetto di ristrutturazione veramente ben riuscito, val la pena farci un giretto con le proprie gambe.

Il sito Web de la Boqueria:

www.boqueria.info

Il sito Web del mercato di Santa Caterina:

www.mercatsantacaterina.net

A cura di Paola Grieco