F.C. Barcelona, tutto sul club catalano

Il Barça va oltre la squadra…F.C. Barcelona … més que un club (più che una squadra) è l’arcinoto slogan della famosa squadra di calcio barcellonese. E, anche se non si è proprio fan del prato verde e di quell’oggetto rotondo che passa tra le gambe di professionisti del campo, non si può che essere d’accordo!

Questa squadra, che accende gli animi di milioni di tifosi nel mondo, qualcosa di un poco magico lo possiede. Ma che cosa? Beh, difficile spiegarlo, al di là dei brillanti risultati calcistici che la fanno annoverare tra le squadre più forti del mondo (se non è la prima in assoluto!).

Il Barça è per la Catalogna senz’altro più che una squadra, ne è l’ambasciatrice nel mondo e contribuisce a definire l’identità di questa terra. Oggi, il Barça si declina con Messi, Xavi, Piqué, il gigantesco capitano Pujol, Valdes, Villa … ovvero, gli sportivissimi giocatori che si battono come leoni per l’onore e la vittoria della maglietta blaugrana. Ma la squadra ha una storia che risale molto più avanti nel tempo e che mescola, sport, valori sociali, culturali, democratici e di lotta per la libertà di tutto un popolo.

Il Barça esiste, infatti, da oltre cento anni, e fu fondata da Hans Gamper nel 1899. Mescolata, all’inizio, ad altre squadre cittadine ha la sua sede ufficiale nello stadio de Les Corts e diviene ben presto “la squadra della città”, sebbene in perpetuo antagonismo con l’Espanyol, che sopravvive ai giorni nostri con dignità.

Con la guerra civile spagnola la squadra vive un fatto particolarmente drammatico. L’allora presidente Josep Sunyol, impegnato attivamente dalla parte dei repubblicani viene fucilato dagli uomini di Franco, in un’imboscata. Questo fatto suggella una caratteristica già evidente della squadra, quella di essere, nell’epoca della repressione fascista – che negava tutte le differenti entità esistenti in Spagna e soprattutto perpetrava la soppressione sistematica degli avversari – un’oasi per la cultura e la lingua catalana e un rifugio per i repubblicani. Attraverso la squadra, infatti, molti patrioti venivano aiutati a fuggire all’estero.

Sopravvissuta alle tante vicende, ad alti e bassi e mediocrità di carattere sportivo, il Barcelona si è avviata, soprattutto con la caduta del franchismo negli anni ’70, ad essere quello che è oggi: un Barça piglia tutto.

I primi grandi esiti sportivi arrivano con la nuova presidenza di Joan La Porta (2003), quattro vittorie della liga, Champions e altri titoli internazionali. Nuova energia e ispirazione arriva con l’arrivo del pluripremiato allenatore Pep Guardiola (2008-2009) e le coppe vinte fioccano fino ad oggi.

Sono circa 173.000 i soci affiliati al Barça. Famiglie intere – qui si vedono pochi hooligans sugli spalti – riempiono regolarmente lo stadio, soprattutto in occasioni delle grandi partite, come quelle che vedono la squadra barcellonese contrapporsi alla grande antagonista, e altrettanto ottima squadra, il Real Madrid. La rivalità storico-politica tra Madrid e Barcellona si ritrova, infatti, anche a livello calcistico e la squadra barcellonese si pone in contrapposizione al centralismo politico, che contraddistinguerebbe, invece, il Real Madrid. È anche un po’ per questo che il famoso motto “més que un club” fu coniato, proprio per questa valenza socio-politica, oltreché che atletica, che contraddistingue la squadra del cuore della città.

Il Camp Nou

Ogni grande squadra ha a sua disposizione un grande stadio. Quello del Barça è il famoso Camp Nou (nel quartiere de Les Corts). Con una capacità di 99.354 spettatori, il Camp Nou fu inaugurato nel 1957, in sostituzione al vecchio stadio de Les Corts, ed è considerato il più grande d’Europa. Classificato dalla Uefa come uno “stadio cinque stelle”, grazie a servizi e funzionalità, è qui che ogni sabato sera si celebrano le glorie dei giocatori più amati degli ultimi anni e che risuona a tutta voce l’inno del Barça: El cant del Barça (in italiano il canto del Barça).