Galizia, terra ricca di centri termali e di sorgenti d’acqua calda all’aria aperta

Territorio con un’anima verde, composto da fertili vallate e da spiagge di impressionante bellezza, che ha accolto Thomas, siciliano emigrato per amore. “Tutto andrà bene. La vita è così” è questo che ripeteva agli altri e a se stesso prima di partire ed ora a distanza di tre anni, Thomas può ritenersi completamente soddisfatto di come siano andate le cose e di come sia stato facile trovare un’occupazione lavorativa: “Per me è stato come un sogno approdare qui in Galizia e firmare tre regolari contratti di lavoro, quando a Messina non ne avevo mai visto nemmeno uno”.

Thomas, dove vivevi prima di trasferirti in Galizia?

Vivevo a Messina e prima di trasferirmi in Galizia non ero mai stato in nessun altro luogo. Nella mia città di provenienza ho svolto diversi lavori: ho fatto il corriere per una ditta di prodotti di bellezza, ho lavorato in un bar e ho collaborato per 5 anni con un’assicurazione come venditore di polizze assicurative. Sono partito lasciando un lavoro, anche se era con partita iva, ed una casa di proprietà.

Nonostante avessi un lavoro ed una casa sei partito. Come e perché hai maturato la decisione di trasferirti?

Nel dicembre del 2007 conobbi Eva, la mia ragazza spagnola, con cui iniziai un rapporto di convivenza. Le nostre vacanze le trascorrevamo nella sua terra, in Galizia e ogni qualvolta ci andavamo, rimanevo sempre più incantato dal posto e dalla gente, così, quando si è presentata un’opportunità lavorativa per lei, abbiamo maturato la decisione di trasferirci lì.

Come ti sei preparato alla partenza?

Prima di tutto ho dovuto spiegare ai miei genitori che, pur facendo una cosa che non avevo mai fatto in vita mia, ero sicuro che sarebbe stata sicuramente un”esperienza che mi avrebbe fatto crescere. Poi mi è toccato spiegare tutto al mio capo. Successivamente ho preparato i vari documenti: passaporto e diploma universitario. Ho sistemato la macchina e ho firmato una delega a mio padre, nel caso si fosse trovato a dover firmare qualche documento al posto mio.

Hai affrontato un passo molto importante. Quali erano i tuoi dubbi, i tuoi timori, le tue paure?

Il trasferimento è stato molto veloce. Dal momento in cui ho deciso di partire all”attimo in cui l’ho fatto è passato solo un mese. Un mese in cui non ho mai avuto timori sulla scelta che stavo compiendo. Gli unici dubbi me li facevano venire i genitori e gli amici, ma a tutti rispondevo nello stesso modo: tutto andrà bene, la vita è così.

E così sei partito. Qual è il tuo primo ricordo all’arrivo in Spagna?

La cosa che più mi ha colpito è stato il vedere le donne di 50/60 anni sedute in un bar a degustare un buon vino o a prendere semplicemente un caffè…. e il non avere il mare di fronte casa.

Per quanto riguarda la casa e il lavoro, avevi organizzato tutto prima della partenza o hai fatto tutto al tuo arrivo?

Per quanto riguarda il lavoro non avevo programmato niente, anche perché desideravo prima trascorrere un periodo di prova per conoscere la gente, la lingua e per vedere se e dove ci sarebbero state maggiori opportunità. Oltretutto Eva avrebbe dovuto iniziare a lavorare. Per quanto riguarda la casa, inizialmente per circa 2 mesi abbiamo vissuto a casa di sua madre. Successivamente abbiamo affittato una casa vicinissima al centro, molto economica e luminosa, all’ottavo piano e con un meraviglioso parquet (cosa molto rara a Messina, dove quasi sempre gli edifici sono a 5 piani e i pavimenti senza parquet).

Cosa apprezzi di più della Galizia per quanto riguarda il modo di vivere? E per quanto riguarda i luoghi invece, quali sono gli angoli che più ti piacciono?

Qui in Galizia, come anche nel resto della Spagna, si vive la vita in modo decisamente diverso da come la si può vivere in Italia. Cambiano gli orari in cui si mangia, cambiano gli orari e i giorni di apertura dei negozi, c’è la famosa ora della siesta, c’è l’abitudine di fermarsi al bar subito dopo il lavoro per scambiare due chiacchiere con un amico o con lo stesso proprietario del locale, con cui si instaura un rapporto confidenziale. Sono abitudini che con il passare del tempo ho imparato ad apprezzare. Per quanto riguarda i posti invece, posso tranquillamente affermare che ciò che più mi piace della Galizia è la sua natura di impressionante bellezza tanto da lasciarti molto spesso a bocca aperta. E te lo dice uno che proviene da una terra come la Sicilia altrettanto ricca di verde!

Durante questi anni ho visitato moltissimi luoghi della Galizia: sono stato a Santiago de Compostela, famoso luogo di pellegrinaggio, dove ogni giorno arrivano pellegrini da tutto il mondo; a Vigo, città che assomiglia abbastanza a Messina per la sua forma e numero di abitanti; a Coruna, altra gran bella città dove però c’è sempre vento e pioggia provenienti dall’Atlantico; a Lugo, città famosa per la sua muralla tenuta in modo perfetto. Tutte città diverse, ma con uno stile similare tra di loro, uno stile tipico gallego. Mi è piaciuta tantissimo anche Le Rias Baixas, la zona costiera di Vigo, dove le acque dell’Atlantico sono un po’ meno fredde, con spiagge grandissime, dove è possibile ammirare il fenomeno della bassa e dell”alta marea (cosa che non c’è nello stretto di Messina). Poi l’isola di Cies, che è una riserva della biosfera, un vero paradiso terrestre con una spiaggia mozzafiato, votata come la migliore tra le 10 spiagge del mondo. Per finire, mi è piaciuta molto anche la Ribeira Sacra, una zona veramente bella, attraversata dal fiume Sil.

E per quanto riguarda il costo della vita?

Il costo della vita rispetto a Messina è più basso. Più basso nell’affitto, nella benzina, nell’andare a mangiare fuori e nei bar, nelle assicurazioni (meno della metà dei prezzi italiani), nelle sigarette. Poi, ovviamente ci sono anche cose che qui costano di più. Per quanto riguarda la qualità della vita, sicuramente è migliore rispetto a quella di Messina, c’è minor traffico dovuto anche al fatto che Ourense è più piccola, c’è una maggiore pulizia dei parchi e delle strade, c’è un miglior modo di guidare, ci sono maggiori servizi e tutti funzionanti e poi, vivendo in centro, ho tutto a portata di mano, cosa che mi permette di fare tutto con più facilità, al contrario di quando vivevo a Messina dove ero costretto a prendere obbligatoriamente la macchina. Ovviamente il prezzo da pagare è la lontananza dagli affetti, anche se oggi con le nuove tecnologie tutto è più facile e tutto sembra meno lontano.

Tornando alla tua vita privata, di cosa ti occupi?

Durante questi tre anni di permanenza qui in Galizia ho lavorato come dipendente in un internet point, mi occupavo anche di fare le pulizie in un centro per gli anziani e attualmente anche in un hotel 4 stelle.

Come è stato il tuo approccio al mondo lavorativo spagnolo?

Ovviamente quando sono arrivato tre anni fa già si vedevano i segni della crisi economica, però cercando e ricercando, dopo 3 mesi mi sono ritrovato a lavorare in un internet point con regolare contratto e tredicesima, cosa che in Italia non mi era mai successa. Per me è stato come un sogno approdare qui in Galizia e firmare tre regolari contratti di lavoro, quando a Messina non ne avevo mai visto nemmeno uno.

Hai notato delle differenze tra il mondo lavorativo spagnolo e quello italiano?

Guarda, in questo periodo ho potuto constatare che qui le attività si aprono con più facilità grazie anche alla concessione di sovvenzioni. In Sicilia invece ci sono sì le sovvenzioni, ma in un modo o nell’altro alla fin fine uno non riesce mai ad usufruirne.

A proposito di lavoro, com’è la situazione attuale?Ci sono maggiori possibilità rispetto all’Italia?

In questo momento, con la crisi che incombe sull’Europa, la Spagna non vive una gran bella situazione con i suoi sei milioni di disoccupati, però come si dice qui: “Tiramos palante”, andiamo avanti!

A livello professionale e sociale, cosa ti ha offerto la Galizia che in Italia mancava?

Professionalmente in Italia, nel mio caso in Sicilia, le imprese sono poco serie con i propri dipendenti. Non ti assumono regolarmente né tantomeno ti pagano come dovrebbero! Io qui invece, mi ritrovo a svolgere dei lavori con regolare contratto, anche se a tempo determinato. A livello sociale invece, devo dire che qui regna molta più educazione in tutti gli ambiti: rispettano la coda, ti fanno passare quando sei sulle strisce pedonali e così via…

Hai trovato difficile superare la barriera linguistica nella quotidianità e sul lavoro?

Per quanto riguarda la lingua, visto che si tratta di due Paesi di lingua latina, mi sono trovato abbastanza bene e grazie anche a Eva (insegnante privata) non ho avuto problemi. Qui si parla anche il gallego che è un po’differente dallo spagnolo, ma ormai riesco a comprenderlo anche se non lo parlo molto.

A tre anni di distanza, se dovessi chiederti un resoconto di tutto ciò che hai fatto fino ad ora, cosa risponderesti?

Fino ad oggi posso ritenermi abbastanza soddisfatto di quello che ho fatto e delle esperienze vissute. Ovviamente spero di poter raggiungere traguardi più importanti in tutti i sensi, da quello lavorativo a quello sentimentale.

In cosa ti ha cambiato vivere in Galizia?

Più che vivere in Galizia, vivere fuori mi ha fatto capire che la famiglia è la cosa più importante, perché non ti abbandonerà mai. Per il resto sono sempre io…

E’una scelta permanente la tua o pensi di rientrare in Italia prima o poi?

Mai dire mai… In questo momento sto molto bene qui, ormai mi sento perfettamente integrato oltre ad essere sentimentalmente felice con Eva, una gallega di razza, una ragazza tutta cuore e generosità. Spero solo di trovare un lavoro a tempo indeterminato, così la mia vita sarebbe a dir poco perfetta!

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A cura di Nicole Cascione