Qui si trovano i boschi di Laurisilva: un bosco fossile ma vivo, che copriva l’intera valle del Mediterraneo prima delle glaciazioni. I tronchi sono ricoperti di un muschio morbido, e tra questi si trova l’albero che i canari hanno eletto a simbolo della loro isola dove, secondo la leggenda, si nascondeva un drago. Ma questa foresta misteriosa nasconde molto di più: ad esempio che ospita circa 100 specie uniche al mondo, tra cui la colomba dei lauri e quella di bolle, considerate come “reliquie viventi”, o che mentre la visiterete potrete assistere al fenomeno della “pioggia orizzontale” e provocata da queste morbidissime nubi che, scontrandosi con la vegetazione, si sciolgono, abbassandosi poco a poco sul terreno.

Una volta usciti dal Parco non pensiate che la bellezza del verde finisca: dagli orti, alle piantagioni di alberi da frutto alle vigne, le sfumature di questo colore si susseguono a vista d’occhio, regalando un panorama privilegiato.

Qui troverete uno dei caseifici più importanti dell’isola: Afur, che mantiene intatta l’architettura tradizionale canaria della “casa – grotta” con le pareti in pietra ed i tetti in paglia. Molte delle case dei contadini sono oggi – in parte – delle piccole trattorie che offrono i prodotti tipici ed i piatti della tradizione tinerfeña, magari accompagnati da un buon bicchiere di vino locale. Altre invece sono dei veri e propri piccoli hotel , sperduti sulla montagna, come “Little Cottage”, solitario rifugio con un giardino che si perde nei sentieri dei boschi, accompagnato dal cinguettío degli uccelli.

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