Quique Dacosta

Cronaca di un viaggio da Denia alle megalopoli degli Emirati Arabi, accompagnando uno dei migliori e più famosi chef di Spagna. Il progetto? Espandere la gastronomia spagnola d’avanguardia. Dal Mediterraneo al Golfo Persico. Quique Dacosta ha trasportato le sue cucine da Denia a Dubai. Qui, nel Palazzo Versace, ha aperto il suo “Enigma”, ristorante tre stelle all’interno del prestigioso Culture Village, destinato ad ospitare l’Expo 2020, dove ogni tre mesi sarà ospite uno chef di prestigio.

“Sono venuto a Dubai – racconta Dacosta – con la mia cucina e con la mia intuizione. La chiave sta nel sedurre un pubblico che non ha viaggiato fino al Mediterraneo, ma che lo deve incontrare attraverso i miei piatti”.  Il ristorante è davvero un’enigma sin dall’inizio: i commensali non ricevono un menù, per mantenere l’effetto sorpresa, mentre a fine cena viene loro consegnata una busta con delle figure che “potrebbero” rappresentare ciò che hanno degustato…ma non è detto.

Il menù esplora alcune tra le creazioni della traiettoria professionale di Dacosta (circa 850 piatti in 26 anni di carriera) che possano gratificare i palati arabi. 10 sono per ora le proposte in due turni serali, ognuno di 60 coperti (a circa 200€ il coperto), che sicuramente si andranno ampliando man mano che l’atmosfera araba e le richieste dei clienti diano sicurezza alle idee dello chef. Frutti rossi, agrumi, mandorle, aromi delicati e consistenze croccanti. Questa le basi della grande sfida.

Uno dei piatti proposti da Dacosta è una rosa, con cocktail di mela verde, i cui petali si aprono con una piccola pinza; c’è poi un uovo d’oro con caviale e perle di lichis, un ananas “mimetico”, nascosto da foglie di pino ed elaborato con cioccolata. Non mancano le icone storiche di Dacosta, come la “Colazione con diamanti”, una colazione di lusso in cui i camerieri indossano una testa di toro in tela bianca, oppure il suo noto “Bosque animado”, un vero paesaggio commestibile avvolto dalla nebbia, che ha creato a ricordo della sua infanzia a La Vera, quando andava a cercare funghi con il nonno. “È un piatto dell’anima – racconta – che con funghi, timo, rosmarino, fiori, rievoca il profumo della terra del bosco”.

chef spagnoli in Asia

L’ Enigma è già meta obbligata per tutti i VIP di Dubai, e tutti vogliono la foto con lo chef. “Siamo molto soddisfatti” spiega Patrick Robineau, direttore generale del Palazzo Versace, che scelse Dacosta perchè innamorato della sua cucina…e per un motivo sentimentale: la mamma è spagnola. “Volevamo uno chef stellato, tra i migliori 50 al mondo, e che accettasse il rischio, come Quique. Gli abitanti di Dubai sono capricciosi – continua – vogliono essere i primi a scoprire qualsiasi cosa. Per questo ci siamo posti l’obiettivo di portare, ogni tre mesi, uno chef internazionale che affianchi Quique e dia sempre novità al mondo gastronomico di Dubai”.