Cosa vedere a Madrid: il quartiere di Malasaña

È il primo venerdì dopo l’arrivo della primavera a Madrid. Sono le 7.30 del mattino e di corsa per andare verso la fermata della metro che mi porterà al lavoro passo per la solita piazzetta, dove mi incontro con lo scenario che mi accompagnerà da qui al prossimo inverno: gruppi di ragazzi seduti sul selciato a discutere animatamente o a sonnecchiare.

Non stanno aspettando l’inizio delle lezioni: sono i reduci della serata del giovedì! Per ora sono ancora pochi, ma cresceranno di numero, alcuni me li troverò distesi a dormire, ancora abbracciati ad una bottiglia.

È uno dei tanti aspetti del quartiere in cui vivo, la mia amata Malasaña, nel centro di Madrid. Un quartiere consacrato alla festa, ma anche alla ricercatezza, ai negozi che creano vestiti e spille in proprio e ai bar tradizionali che qui hanno resistito oltre un secolo, agli spazi culturali e ai take away; un barrio omaggiato anche da Almodovar e Manu Chao, nonché da tutti gli artisti che qui vivono e lo mantengono vivo a loro volta.

Si è concluso oramai il mio secondo anno qui, da quando decisi di lasciare l’Italia per farmi una nuova vita in Spagna. Tutto è nato 9 anni fa, quando come molti altri rimasi ‘vittima’ del programma Erasmus, proprio qui a Madrid; ma forse tutto è nato molti anni prima quando scelsi una formazione in Lingue, desiderando lanciarmi verso nuovi mondi. Fatto sta che terminati gli studi mi ritrovai libero, ma non perduto: avevo già deciso di tornare in Spagna.

Gli inizi in una nuova città non sono facili: a volte dopo 2 anni penso ancora di essere agli inizi. Non si è più studenti, non è più così facile comunicare, ad una certa età molti hanno la loro vita e non hanno la minima voglia di sforzarsi per gli altri. Nonostante questo non mi son mai sentito solo, perché avevo sempre dalla mia parte Madrid, una città così familiare e rassicurante che mi ha innamorato fin dalla mia prima visita. Una delle cose più complicate di ogni trasferimento sono i nuovi documenti richiesti per vivere nel Paese d’adozione. Anche gli spagnoli si lamentano per la burocrazia (non conoscono quella italiana), ma per fortuna ho trovato uno spiraglio di luce grazie a chi si trovava o si era trovato nella mia condizione: il forum di Italiani a Madrid mi ha aiutato molto e ne sarò sempre riconoscente. Se progettate di venire qui, lo dovete assolutamente conoscere.