Marco, medico a Gran Canaria da 20 anni

Marco, spinto dal suo desiderio di emigrare in un posto dal clima mite, si è così trasferito ben 20 anni fa a Gran Canaria, dove ha aperto un ambulatorio in cui svolge la professione di medico naturista e massofisioterapista.

L’isola gli ha dato la possibilità di svolgere il suo lavoro con assoluta tranquillità e senza pressione, in un contesto sociale privo di gelosia ed egoismo. “La pace che si sente dentro è qualcosa di straordinario, una sensazione che ti aiuta ad affrontare anche i giorni più difficili”.

Marco, per quale motivo hai deciso di lasciare il Bel Paese per trasferirti a Gran Canaria?

Ho deciso di trasferirmi a Gran Canaria per questioni di clima, desideravo vivere in un posto caldo e tranquillo.

Di cosa ti occupavi in Italia?

In Italia mi occupavo della stessa cosa di cui mi occupo qui in Gran Canaria, sono un Medico Naturista e massofisioterapista, specialista in agopuntura, omeopatia e pranobioenergia. In pratica curo le varie malattie con trattamenti totalmente naturali.

Ormai vivi in Gran Canaria da 18 anni, quindi ti sei integrato perfettamente all’interno della società, ma all’inizio ricordi quali sono state le difficoltà che hai dovuto affrontare?

Come sempre ci sono state una serie di difficoltà, una tra queste la lingua. Al mio arrivo non conoscevo neanche una parola, ma nel giro di tre mesi parlavo già correttamente lo spagnolo, questo grazie anche alla gente locale, sempre pronta ad aiutarti. E’ molto importante conoscere la lingua del posto in cui ci si trasferisce, perché questo aiuta molto nel processo di integrazione.

18 anni fa sei partito da solo, verso una nuova vita. Come hanno reagito i tuoi familiari dinanzi a questa decisione?

Abbastanza bene. Anche se non è stato un distacco totale, poiché ogni anno tornavo in Italia per le ferie. E poi, anche i miei sono venuti più volte qui sull’isola. Mio padre mi ha sempre detto: “Se qui stai bene, restaci” e così ho fatto.

Riguardo la tua attività, è stato complicato aprire il tuo ambulatorio?

No, assolutamente! E’ stato tutto molto veloce. Ho presentato i documenti e il giorno dopo ero già al lavoro nel mio nuovo ambulatorio. Qui è tutto più facile e veloce, anche quando si tratta del pagamento delle tasse.

Chi si rivolge al tuo ambulatorio?

Pazienti di tutti i tipi, sia gente del posto che stranieri e turisti. Persone con dolori di ogni genere, che si portano dietro da anni e che, proprio per questo, cercano soluzioni naturali e più economiche.

All’inizio hai riscontrato diffidenza nei tuoi confronti da parte dei cittadini del posto?

No, al contrario è gente molto predisposta ad aiutarti.

Quali sono gli aspetti dell’Italia che ti mancano di più?

L’Italia è sempre l’Italia… mi mancano le nostre tradizioni, anche se cerco di mantenerle vive anche qui.

Cosa puoi raccontarci di Gran Canaria?

E’ una piccola isola, molto interessante, la chiamano il piccolo continente, in quanto il tempo può cambiare da un chilometro ad un altro. In montagna d’inverno c’è freddo, mentre se vai in spiaggia puoi tranquillamente prendere il sole. Ma Gran Canaria non è solo questo, è ricca anche di storia e di posti caratteristici da visitare, come per esempio la casa di Cristoforo Colombo e tanto altro, per non parlare dei paesaggi veramente straordinari! Certo come in tutte le cose ci sono i pro e i contro, qui ad esempio per spostarti dall’isola sei costretto a prendere l’aereo o la nave e questo a volte crea disagio. Un’altra cosa che apprezzo poco, è che qui la gente va troppo lenta e delle volte perdi tempo per niente. Per il resto non trovo altri difetti. Io amo quest’isola, dalle spiagge alla montagna.

Vivere a Gran Canaria in cosa ti ha cambiato?

Mi ha regalato tanta tranquillità e mi ha allontanato dallo stress quotidiano.

Professionalmente cosa ti ha offerto l’isola che l’Italia non avrebbe mai potuto darti?

Quest’isola mi ha dato la possibilità di svolgere il mio lavoro con assoluta tranquillità e senza pressione, in un contesto sociale privo di gelosia ed egoismo. La pace che si sente dentro è qualcosa di straordinario, una sensazione che ti aiuta ad affrontare anche i giorni più difficili. Professionalmente sono cresciuto e ho approfondito le mie conoscenze. Attualmente mi trovo in una fase in cui voglio lavorare senza fermarmi. I miei pazienti sono anche amici e questo mi riempie interiormente e mi regala grandi soddisfazioni.

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A cura di Nicole Cascione