Luca Zollino, cosmopolita a Madrid

“Zollo è un giovane e talentuoso cosmopolita, amante della vita in tutte le sue forme, soprattutto quelle femminili. I suoi amici lo chiamano Zollo, ma si chiama Luca Zollino, il suo nome finisce con l’inizio e il suo cognome inizia con la fine, parola quest’ultima che teme a tal punto, dal non riuscire a porla in nessun progetto o iniziativa.

Da sempre impegnato in mille e svariati progetti mai portati a termine, si considera inconcludente per natura e accetta la sua condizione senza però astenersi da continue lamentele ed inutili tentativi di svolta. Adora la città, i lampioni, i pub e i banconi. La città è il suo habitat naturale, respira smog e sigarette, beve whisky e mangia donne.

Persona semplice per natura, osserva mentre cammina la gente cieca che corre e sorride. È un poeta in un mondo di poeti con più soldi di lui. È un pittore in un mondo di pittori con più talento di lui. Ascolta jazz, blues e gli piacciono i locali con le luci blu e un sax in sottofondo. Non sa suonare neanche uno strumento, se gli chiedete di parlarvi di ritmica, probabilmente inizierà a parlarvi delle tutine attillate delle ballerine di ginnastica o più semplicemente vi manderà affanculo. Ma se pensa di sentire qualcuno suonare male ordinerà un whisky di almeno 12 anni, sempre con acqua e ghiaccio a parte.” – tratto dal suo blog (www.italianiamadrid.it/italiani-a-madrid/zollo/). Ho vissuto a Monza, mia città natale, fino al 2007, anno in cui ho preso la decisione definitiva di trasferirmi a Madrid. L’Italia mi è sempre andata un po’ stretta, infatti anche in passato, quando avevo circa 20 anni, ho vissuto per un bel po’ di tempo a Londra.

Cosa ti ha spinto a prendere questa radicale decisione?

Credo sia una questione caratteriale da un lato e la mancanza di possibilità dall’altro. Sono uno che vuole sempre di più di quello che ha e quello che avevo a disposizione in Italia, mi sembrava non abbastanza. Inoltre, la situazione lavorativa non era delle migliori e ho preferito vivere precariamente in un Paese straniero, quanto meno avrei imparato una lingua. I miei genitori ed amici sono stati contenti per me, sapevano il mio carattere e hanno capito la mia scelta.

Hai trovato molte difficoltà ad adattarti al nuovo stile di vita?

Per nulla, Madrid è una città accogliente e la cultura è molto simile a quella italiana. Non ho mai avuto paura di trasferirmi, avevo molti dubbi, ma mai paura, perché sentivo che ce l’avrei fatta.

Che attività svolgi?

In Italia lavoravo come freelance online e come barman nei weekend. Ora, invece, sono country manager di una società che ha sede in diverse regioni europee ed è fortemente radicata in Italia. Inoltre, ho aperto un bar con degli amici. Non sono riuscito ancora a realizzare tutto quello che desideravo al momento del trasferimento, poiché si sono aggiunte nuove ambizioni, ma sono sulla strada giusta.