Il tenore di vita qui in Canaria è simile all’Italia, in realtà gli stipendi sono più bassi ma anche il costo della vita è più contenuto, in Italia si poteva vivere bene lavorando in 2, qui è uguale. Quello che, credo faccia la differenza, è la totale riduzione delle pretese, nel senso che qui non rincorriamo le firme e le marche, qui si guarda più al contenuto che al contenitore. Fondamentalmente, qui a Tenerife si viene per il sole e le spiagge, ma si resta per tutto il resto. Consiglierei a tutti di vedere un tramonto in inverno da Los Gigantes o visitare la Cueva del Viento, un antico condotto vulcanico. Così come Teno con la sua strada panoramica. Realmente credo che, le cose più belle di Tenerife, siano quelle fuori dai percorsi turistici abituali. Tutti vanno nei vari parchi naturali e di divertimento, come Loro Parque o Siam Park, però tralasciano il vero fascino e unicità di quest’isola. Ci sono Los Cristianos e Las Americas che sono un po’ il corrispettivo in piccolo di Rimini e Riccione, con discoteche, pub, night, ecc… per i giovani che vogliono vivere la notte. Per le famiglie ci sono posti più tranquilli, come la zona di Playa del Duque, Playa Paraiso, Fañabe dove si trovano spiagge semiartificiali bianche e gialle, con vicino parchi divertimenti per famiglie.

Per gli amanti del surf c’è la spiaggia naturale del Medano, dove si svolgono anche campionati mondiali, con le sue sabbie rosse del deserto. Ci sono anche posti come el Pueblo Chico, una sorta di mini Italia Canaria, o la Piramide di Güimar ancora oggi avvolta dal mistero, le gite in barca per vedere delfini e balene o il lago Martianez a Puerto de la Cruz, un complesso di piscine artificiali, di cui una grande quasi come un lago e un casinò nel mezzo.

Per gli appassionati di misteri sono tanti i posti da visitare, ci sono Anaga e Montaña Roja, famose per alcuni avvistamenti ufo. Barajos e Barranco Hondo per la presenza di angeli, esseri di luce, studiati anche dai nazisti esoterici, durante la seconda guerra mondiale. Varie case incantate, infestate da fantasmi come il Museo dell’Uomo a Santa Cruz dove si dice che aleggi il fantasma di una ragazza, suicidatasi per sfuggire al matrimonio. Per gli appassionati di vini ci sono moltissimi vini doc, la maggior parte neri e con alte gradazioni.

Per i cinefili, si possono osservare i luoghi dove sono stati girati numerosi film come “ Furia di Titani”. In quest’isola ci si annoia solo se lo si vuole. Sotto il profilo lavorativo tutto si basa su 2 settori, turismo e costruzione, con tutto l’indotto che ne consegue. Purtroppo questo è il pregio ma anche il più grande problema dell’isola.

Devo ammettere che la crisi mondiale ha inciso pesantemente sull’ isola e ci sono situazioni veramente strazianti a volte, io non consiglierei a nessuno di venire qui in cerca di un lavoro. Secondo le statistiche del mese scorso, 1 persona su 3 non lavora e, a breve, finiranno anche gli aiuti statali per i disoccupati e questo produrrà una crisi non solo economica, ma anche sociale. In questo momento ci sono buone opportunità solo per chi vuole investire alle Canarie avendo un capitale alle spalle. Va detto però che, a differenza dell’Italia, la solidarietà tra persone è molto più forte e quindi tra vicini ci si aiuta nel limite del possibile, dividendo quello che si ha. Si può contare sempre su qualcuno che ti aiuta a superare i momenti difficili.

Per concludere e non sembrare una guida turistica, posso solo dire questo, potrei scrivere un libro sul mio viaggio ricco di coincidenze e avversità, i primi tempi sono stati duri anche se, meno di quello che pensavamo. Spero che la mia storia sia d’aiuto a tutti coloro che intendono trasferirsi, ma che non hanno il coraggio di farlo. In questi 6 anni abbiamo dovuto superare tante difficoltà e vari problemi, sono cambiato tantissimo e dal provincialotto secchione che ero, sono riuscito a diventare un uomo vero e, se dovessi tornare indietro, non avrei più alcun dubbio: RIFAREI TUTTO.

Per scrivere a Loris:

vanadios@gmail.com

A cura di Nicole Cascione