Loris, il bello e il brutto della vita a Tenerife

A volte degli incontri, che siano coincidenze o segni del destino, riescono a cambiare il corso della vita. E’ quello che è avvenuto a Loris, il giorno in cui nacque sua figlia Ingrid. L’incontro casuale con una sua conoscente che non vedeva da anni, gli ha spalancato le porte di un futuro, in una terra calda e accogliente come Tenerife, come ci spiega in questo lungo racconto.

“Mi chiamo Loris, sono nato e cresciuto in Piemonte in provincia di Vercelli, ho 36 anni e sono sposato da 13 con 2 bellissimi figli di 8 e 7 anni. In Italia lavoravo come informatico, programmatore VB e PHP principalmente, con qualche esperienza in campo dirigenziale in call center e altre cose, sempre legate strettamente al campo informatico. Per varie vicissitudini personali ho deciso con mia moglie, che era arrivato il momento di andare via dall’Italia.In realtà, è da quando avevo 13 anni che ho sempre desiderato andare a vivere all’estero, credo influenzato dalla visione del mondo di mio padre che, da sempre, aveva desiderato farlo ma non aveva mai avuto la possibilità. Mia moglie è italiana, però nata e vissuta fino agli 11 anni in Argentina, quindi dovendo pensare a un posto nuovo in Europa dove vivere, la scelta è stata quasi ovvia, SPAGNA. Il giorno in cui entrò in ospedale per far nascere Ingrid, mia figlia, incrociammo una conoscente che non vedevamo da anni, la quale ci disse che lei viveva a Tenerife e si trovava bene. Questo ci sembrò quasi un segno del destino, che ci spinse a scegliere Tenerife come prima possibilità. Appena arrivati, ci ritrovammo in una terra soleggiata, senza inverno e apparentemente ricca di opportunità, quindi, la decisione di trasferirci fu quasi immediata. Di ritorno a casa, iniziammo i preparativi e in meno di 6 mesi eravamo in partenza io, mia moglie, 2 figli piccoli e 4 gatti. I primi 6 mesi fu come vivere una vacanza.