Cammino di Santiago: la strada per essere felici

Viaggiare ci rende felici. E fin qui nulla di nuovo. Eppure c’è un viaggio che, più degli altri, fa stare bene. Si tratta del Cammino di Santiago, il più celebre cammino al mondo, che ogni anno vede 300mila pellegrini intraprendere quasi 800 chilometri a piedi.

Un percorso che dalla Francia li conduce fino al Santuario di Santiago di Compostela, alla tomba dell’Apostolo Giacomo e, volendo, fino a Finisterre, luogo in cui un tempo si credeva finisse il mondo.

I motivi per cui si decide di percorrere il Cammino sono differenti e variano da persona a persona: per sfida personale, per ragioni spirituali e religiose, per voglia d’avventura o per inquietudine culturale.

Tutti però sono d’accordo su una cosa: si tratta di un viaggio che cambia la vita e dà felicità. La conferma arriva adesso anche da una ricerca scientifica dell’Università di Saragozza condotta da psicologi professionisti. “Proyecto Ultreya”, questo il nome del progetto, ha voluto indagare su quanto effettivamente percorrere il Cammino di Santiago di Compostela possa rendere felici.

Attraverso una serie di domande online, destinate alle centinaia di miglia di pellegrini che nel corso del 2018 hanno deciso o stanno decidendo di affrontare questa avventura, si è cercato di verificarne gli effetti – anche a breve termine – su benessere e salute mentale.

Il risultato è che il Cammino stimola alla meditazione con effetti terapeutici positivi nella mente di chi lo sperimenta. Chi lo ha fatto racconta, infatti, di un’esperienza unica al mondo dove tutto si vive più intensamente.

Non solo, il percorso consente di socializzare con altre persone, conoscere le loro storie, ma anche di focalizzarsi sui propri obiettivi. Fa aumentare la fiducia verso l’altro, grazie alla solidarietà che si sperimenta sulla via. A crescere è soprattutto la consapevolezza di sé, l’autostima e la possibilità di concentrarsi sul presente.

E poco importa se lo si fa da soli o in compagnia, per i tanti pellegrini che hanno risposto al questionario il comune denominatore è sempre lo stesso: l’immensa felicità una volta portata a compimento l’impresa. Anche il dolore fisico dovuto alla stanchezza, una volta superato riuscirebbe a farci sentire più forti e sicuri.

La ricerca è ancora in svolgimento, e i risultati definitivi si avranno la prossima estate.

Se anche voi avete vissuto la straordinaria esperienza del Cammino di Santiago, o vi state preparando a farla, e volete rispondere alle domande ecco il link dove trovarle: https://es.surveymonkey.com/r/estudiocamino_EN.