La Settimana Santa di Siviglia

La Settimana Santa di Siviglia è una delle più conosciute e più antiche della storia folcloristica e culturale di Spagna.

Questo riconoscimento lo si deve soprattutto alla partecipazione cittadina alle Processioni commemorative della Passione e morte di Cristo, che tra la Domenica delle Palme e la Domenica di Pasqua vengono ricreate dalle 61 diverse Confraternite della città. Ogni Confraternita porta lungo le strade cittadine la figura di Cristo, o immagini relative alla Passione e morte di Gesù.

I cittadini partecipano accompagnando la Confraternita cui sono legati, vestendo spesso l’abito del nazareno, indossando il capirote (il caratteristico cappello a punta), portando croci o turiboli in cui brucia l’incenso. Protagonista principale (oltre all’immagine sacra) è quella dei Costaleros ovvero coloro che portano sulle spalle le statue sacre. Le Processioni sono oggi il risultato di un’evoluzione religioso-storico-sociale di forme, usi e costumi, che in questa particolare Settimana trasformano la città in un vero e proprio luogo di devozione alla figura di Cristo.

Il Consejo General de Hermandades y Cofradías è l’organo incaricato di progettare e regolare le Processioni delle diverse Confraternite durante la Settimana Santa. I suoi membri vengono eletti ogni 4 anni dai “Confratelli Anziani” delle diverse Confraternite.

siviglia

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Un po’ di storia:

Sebbene le Confraternite esistessero già durante il Medio Evo, è solo agli inizi del XVI secolo che si costituiscono le “Confraternite di Passione e Penitenza” come associazioni religiose che venerano attraverso le Processioni la Passione e morte di Cristo. Inizialmente la “Stazione di Penitenza” delle Confraternite sivigliane avveniva presso chiese o conventi vicini alla loro sede, ma a partire dal Sinodo del 1604 il cardinale Fernando de Guevara stabilì quelle che divennero le norme fondamentali delle attuali celebrazioni della Settimana Santa. Tra queste stabilì che la “Stazione di Penitenza” dovesse essere la Cattedrale cittadina.

Durante il secolo XVII la Settimana Santa di Siviglia attraversò un periodo di profonda crisi, causata dal decadimento economico e demografico della città, tanto che agli inizi del XIX secolo pareva che le Confraternite fossero destinate a sparire. Fu solo grazie alla restaurazione borbonica, alla fine del XIX secolo che le Confraternite ritrovarono (ed aumentarono) splendore ed importanza. A questo nuovo “periodo d’auge” delle Confraternite si affianca la creazione a Siviglia della “corte chica“, presieduta da Luisa Fernanda, sorella della Regina Cattolica Isabella II. A lei si deve inoltre la fondazione di alcune importanti Confraternite, tra cui Montserrat o La Lanzada. Nel XX secolo, durante la Seconda Repubblica, un duro scontro con le autorità provocò la decisione delle Confraternite di non celebrare le processioni della Settimana Santa. La decisione – tra politico e religioso – si mantenne per ben 2 anni, dal 1932 al 1934, quando 14 Confraternite ripresero ad organizzare le Processioni.

Alla fine del XX secolo il Consejo General si impose, come organo controllore ed organizzatore delle processioni delle (ormai) 57 Confraternite.