Come si svolge una vostra giornata lavorativa?

Lui si alza alle 6, prepara la colazione e poi inizia a lavorare. Finché facevo il dottorato, andavo a lavorare in città e tornavo tardi, quindi mi era difficile dare una mano nell’azienda. Adesso che sono a casa, confesso che continuo a non toccare una zappa, in compenso abbiamo altri 3 soci che ci aiutano. Durante la giornata ci prendiamo delle pause, abbiamo anche una piscina e tra poco, con il caldo, ogni scusa sarà buona per tuffarci tra una zappata e l’altra. Niente a che vedere con i classici orari di ufficio, qui viene a trovarci tanta gente, ci aiutano nei campi (noi facciamo tutto a mano, anche estirpare le erbacce) e in cambio prepariamo paella per tutti. Difficile per noi annoiarci, un giorno non è mai uguale all’altro, a volte capita che i soci vengano al lavoro con i loro bimbi e puoi ben immaginare il caos che si crea. Spesso lavoriamo anche sabato e domenica, quando c’è da andare al mercato biologico o quando il calendario lunare ci indica che bisogna piantare i 10mila porri in due giorni.

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Vita all’aria aperta, a contatto con la natura, con gli animali….tutto molto bello, ma ci sarà anche qualche aspetto negativo?

Terra e fango. Casa nostra ha 100 anni, quando ci è stata donata era semidistrutta e l’abbiamo messa a posto un po’ alla volta. Pensa che fino a 3 anni fa non c’era il bagno! L’investimento si fa un po’ alla volta, non abbiamo una finestra uguale all’altra e in inverno all’interno fa freddissimo, per fortuna che qui l’inverno dura poco! Quando piove o tira vento, i ragazzi continuano a lavorare con il fango alle caviglie, io posso solo preparare del the caldo per loro.

Mi hai raccontato di avere un bimbo che è nato in casa come si faceva una volta. Perché questa scelta?

Noi ci riconosciamo nei valori della crescita naturale e del Downshifting, quindi all’elogio della lentezza, alle tradizioni, al mangiare solo il cibo di stagione, biologico, medicina naturale…. è stato naturale per noi optare per questa scelta, non abbiamo avuto alcun dubbio. I pochi soldi che abbiamo, li abbiamo usati per pagare una ostetrica privata, che mi ha aiutato durante il parto. Ci volete chiamare freak? Fate come volete. La crescita naturale comporta anche una maggior attenzione nei confronti del proprio figlio, probabilmente lo educheremo in casa. Per ora passa le giornate fuori all’aria aperta, si sporca di terra, facendo amicizia con il cane e il gatto.

Puoi dirci qualcosa in più della filosofia del Downshifting ?

Il Downshifting o decrescita è un movimento sempre più presente anche in Italia, che ha come obiettivo quello di recuperare la qualità della vita rallentandone i ritmi, scalando le marce. Evitiamo di riempire il nostro tempo con attività che alla fine non hanno chissà quali valori, preferiamo lavorare meno per vivere meglio e godere del tempo libero, evitiamo il consumismo, lo spreco dei materiali, a detta di alcuni sono scelte francescane, perché scegli di lavorare e guadagnare 400€ al mese….d’altro canto la soddisfazione di farsi il pane in casa, di avere l’orto, di non dipendere quasi da niente e nessuno, di avere un conto in una banca etica (triodos.es), sono maggiori di quelle che può offrirti un lavoro di lusso che ti permette magari di vivere in centro a Milano. Si tratta di scegliere davvero cosa fare della propria vita, rinunciando anche al lusso, per capire che il lusso più grande è quello di vivere bene davvero. Io guardo il mio compagno che si ritira soddisfatto, dopo aver lavorato per 12 ore nel campo. Quando ne ha voglia, stacca per giocare con suo figlio. Lo cresciamo insieme in modo un po’ selvatico, ma sono queste le soddisfazioni che cerchiamo dalla vita. Ovviamente manco a parlarne di tv, di prestiti, di finanziamenti per comprare la tv al plasma, la cucina o per andare in vacanza. Su come viviamo e su come stiamo crescendo nostro figlio ho anche aperto un blog: http://ioemarc.blogspot.com.es/

Dalle tua parole traspare tanta serenità e felicità. Al principio della vostra avventura professionale avete avuto qualche problema burocratico?

Purtroppo in Spagna sono lenti, lenti, lenti. Che sia il riconoscimento degli studi in Italia o la vostra azienda, preparatevi a rifare le carte tre volte. Può capitare che vi dicano che è tutto a posto e poi 3 giorni dopo, che un altro impiegato vi risponda che manca un documento. Noi per rendere tutto ufficiale ci abbiamo impiegato 9 mesi. Sto ancora aspettando di avere la cittadinanza italiana per mio figlio, speriamo che arrivi prima che compia 18 anni (quando la burocrazia italiana e spagnola si alleano).

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Che tipo di riscontro avete avuto con la vostra attività?

Beh, noi non siamo imprenditori. Abbiamo semplicemente fatto della nostra passione un lavoro, ci siamo messi in regola, ma non lavoriamo fino a sfiancarci. Lavoriamo bene, sereni e credo che questo la gente lo senta, abbiamo gruppi di giovani che vengono periodicamente ad aiutarci, famiglie che vengono con i bimbi e anche delle scuole. Pratichiamo prezzi giusti (circa 1/3 di quello che costa la verdura bio in Italia) e questo ci ripaga di tutti gli sforzi, preferiamo che tutti possano permettersi di mangiare sano senza sentirsi derubati. Organizziamo anche dei corsi di agricoltura biodinamica, agricoltura ecologica e come creare un orto su un balcone. Abbiamo anche un forno a legna e una volta al mese invitiamo i clienti a mangiare la pizza.