Le prime Olimpiadi di Elena Espeso

Quattro anni fa Elena Espeso incontrò per caso, su un volo di ritorno dall’Etiopia, la campionessa olimpica Tirunesh Dibaba. Elena – da pochi anni dedita alla corsa – ammirava moltissimo Tirunesh, e la ammira ancora oggi, alla vigilia della sua prima Olimpiade.

Sì perchè Elena Espeso, che ad ottobre compirà 40 anni, ha iniziato a correre “solo” dopo i 30, ed ha corso la sua prima mezza-maratona a 32, l’anno in cui si è federata. Oggi, otto anni dopo, il mondo dello sport – e della corsa in particolare – le regala le Olimpiadi.  Se nella sua prima maratona, quella di Madrid di cinque fa, Elena fece un tempo di 3h e 56m, lo scorso ottobre, nella maratona di Barcellona ha toccato le 2h e 30m, il tempo minimo richiesto dalla Federazione Olimpica per partecipare ai giochi.

La sorpresa è stata tanta quando sono stati annunciati gli atleti che competiranno nella maratona in rappresentazione della Spagna: Carles Castillejo, José Carlos Hernández, Ignacio Cáceres, Vanessa Veiga ed Elena Espeso.

Ma come si passa da un tempo di 3h e 56 a uno di 2h e 30 che ti permette di essere considerato uno sportivo d’èlite?

“Con moltissimo allenamento – risponde Elena – e prendendosi molta cura di se”.

Elena, un corpo da vero maratoneta (pesa 41,5 kg per 1,61) si allena tutti i giorni nel Parco di Alcorcón con Ludisvindo Romero, pluripremiato maratoneta spagnolo, la sua lepre. “Ricordo il giorno in cui la vidi nel parco – racconta Ludis – in pochi corrono come lei…mi avvicinai e la vidi…ne fui felice, perchè sapevo che per un periodo aveva pensato di abbandonare la corsa, ma nessuno corre come lei “.

Il percorso di Elena verso le Olimpiadi del 2012 è stato incerto fino allo scorso anno: prima di tutto perchè mai avrebbe pensato di poter partecipare alla sua età, ma anche perchè i suoi allenamenti erano “personali”, nessuno la seguiva nè le dava consigli se non suo marito, conosciuto anni fa durante una corsa amatoriale.

Elena iniziò a correre per amore dello sport in generale: sin da piccola ha sempre fatto sport, di qualunque tipo. Iniziò la corsa facendo gare di orienteering (un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo uniti tra loro da linee immaginarie con l’aiuto esclusivo di una bussola ed una cartina topografica che contiene particolari del luogo da percorrere. Luogo di svolgimento sono i boschi ma possono essere utilizzati gli ambienti naturali in generale) e di cross country (in cui si corrono distanze intorno ai 10 km, su fondo sterrato o erboso ), ma ad un certo punto sentì di essere pronta per qualcos’altro…ed iniziò ad allenarsi seriamente per le maratone.