Benaocaz, un pueblo blanco tra le montagne della Sierra

Benaocaz, nella zona più occidentale della Cordigliera Betica, fa parte territorialmente del Parco Naturale Sierra de Grazalema e del Parco Naturale de Los Arcornocales. 

Testimonianze archeologiche datano i primi insediamenti umani al neolitico: Esempi importanti del VI secolo a.C. si trovano in particolare a Sima de la Veredilla, così come resti fenici e romani nei pressi del Río Majaceite, la Manga ed Arroyo Seco.

La prima vera costituzione di paese e popolazione avvenne, però grazie agli Arabi, nel 715. Benaocaz rimase araba per tutti i secoli della dominazione, passando nel 1485 in mano alla Corona di Castiglia, con la riconquista della città da parte di Don Rodrigo Ponce de León. Don Rodrigo conquistò anche Archite, Castillo de Aznalmara, Castillo de Cardela, Ubrique, Villaluenga del Rosario e Grazalema. Le cittadine vennero poi tutte incluse in solo grande comune, conosciuto come “Las Siete Villas”. Con la riconqusita iniziò anche un progressivo ripopolamento delle città, facendo di Benaocaz una delle Signorie più indipendenti e prospere della Corona. L’epidemia di peste, la Guerra d’Indipendenza ed i successivi saccheggi di tutta l’area della Sierra troncarono questo lungo periodo di ricchezza e tranquillità di Benaocaz.