Arcos de la Frontera (Cadice)

Arcos de la Frontera, uno dei “Pueblos Blancos” fa parte della provincia di Cadice di cui rappresenta uno dei pueblos più estesi e popolati.

Importante centro turistico ed economico, Arcos de la Frontera è stato capitale della Taifa de Arcos in epoca araba e del Ducato di Arcos dal 1493. In effetti, la posizione strategica del pueblo, tra Jerez e le più famose Sierras, ne ha fatto un luogo popolato sin dall’antichità, e deve il nome “Arcos” al latino arx-arcix, utilizzato dai Romani per indicare una “fortezza elevata”. In epoca araba Arcos de la Frontera passò ad essere denominato Arkos, iniziando un periodo di grande ricchezza, crescita e splendore culturale. Fu proprio in epoca arba che il publo diede inizio alla costruzione delle mura esterne, così come il forte militare, i mulini e la pavimentazione delle principali strade cittadine.

Nel 1264 il Re Alfonso X il Saggio lo conquistò, annettendolo al Regno di Castiglia, ed il suo successore lo cedette in seguito alla famiglia Ponce de León, che lo convertì in Ducato. Durante i secoli XV e XVI si costruirono i principali monumenti, tra cui l’ Ospedale dei Francescani, il Palazzo della Signoria, il Convento delle Mercedarias Descalzas (oggi importante luogo di visita e pellegrinaggio), il Convento di San Francesco e di quello di San Juan de Letrán, l’ Ospedale di San Roque e quello di San Pietro … fu però solo nel XVIII che l’espansione urbana superò le antiche mura arabe.