Las Palmas e la vita di Angelo Pallanca

Las Palmas, una delle città più grandi delle isole Canarie, situata nel mezzo dell’Oceano Atlantico, una “città cosmopolita” e un importante centro turistico.

Un’isola a misura d’uomo, un ambiente ricco di prospettive e di gente solare e disponibile. Un luogo in cui, godere del quotidiano, diventa una facile prerogativa. Angelo Pallanca e sua moglie Valeria, hanno scelto di vivere in quest’ isola con un clima da “primavera per 365 giorni l”anno”.

“La nostra è stata una scelta fortemente voluta; ho la fortuna di vivere da 15 anni con una persona fantastica come Valeria, la mia compagna, che non solo mi sopporta, ma condivide anche molte delle mie passioni e lavorando insieme, la scelta è stata ovviamente facilitata… L’elemento scatenante, è stata la reazione ad un dolore enorme come la perdita di mia madre, che portò me e mia moglie Valeria a focalizzarci al 100% sul lavoro, cosa che ci permise di realizzare uno strumento che brevettammo e vendemmo ad un “very big name” dell’elettronica di consumo.

Come nella migliore tradizione, quando brevettammo il nostro “giocattolo”, in Italia nessuno si occupò di questa nostra trovata, mentre dall”estero, ci arrivarono diversi attestati di stima e proposte da parte di parchi tecnologici, che offrivano condizioni di grande interesse per l’installazione di imprese innovative. Decidemmo di visitare diversi parchi tecnologici. Dopo il “pellegrinaggio”, la scelta era fra la Silicon Valley, fantastica ma lontana dal concetto di qualità della vita che stavamo ricercando; la Germania, che scartammo per motivi simili ed il Parque Tecnològico de Las Palmas a Gran Canaria, dove trovammo subito persone solari e disponibili, interlocutori pubblici e privati che, stranamente, rispetto a come eravamo abituati in Italia, lavoravano CON e PER te e non parevano remare contro, un ambiente nel quale ritrovare prospettive nel quotidiano e, non da meno, un clima da “primavera per 365 giorni l’anno”, che ha avuto non poco peso nella scelta.

Così ci trasferimmo a Las Palmas. In Italia ormai, eravamo circondati da pessimismo, inefficienza e “paletti” di tutti i tipi e, non ultimo, vedevamo continuamente amici e conoscenti perdere lavoro, chiudere l”impresa, barcamenarsi tra mille difficoltà.