Quali erano le tue aspirazioni al momento del trasferimento?

Sono una persona molto ambiziosa e al momento della partenza mi sono prefisso che avrei imparato alla perfezione lo spagnolo e che avrei frequentato l’università confrontandomi con i ragazzi del luogo. Credo di essere a un buon punto. Sono una persona che cerca sempre di affrontare situazioni più grandi di me, penso che sia il modo migliore per crescere e realizzarti , dato che, nella vita, nessuno ti da niente per niente.

Rifaresti le stesse scelte?

Ovviamente! Non mi pento affatto di aver intrapreso questa strada e di aver deciso di provare questa esperienza. La Spagna mi sta regalando fortissime emozioni e mi sento davvero in dovere di ringraziarla.

Quali sono gli aspetti della Galizia che cambieresti?

Fondamentalmente non c’è tantissimo da cambiare. Le persone sono gentilissime e disponibilissime per qualsiasi dubbio o richiesta tu abbia da esporre. All’inizio ero terrorizzato. Non conoscendo alla perfezione la lingua ero abbastanza spaventato. Era la mia prima volta in Spagna e non avevo idea di come potessero reagire gli spagnoli all’idea che fossi italiano. Una volta arrivato qui ho capito che non eravamo poi così diversi, abbiamo le stesse abitudini, gli stessi eufemismi e gesticoliamo allo stesso modo. E’ come se fossimo fratelli . Forse l’unica cosa che cambierei sono le scritte dei cartelli stradali e delle insegne pubblicitarie, ponendo come prima lingua lo spagnolo e in secondo piano il gallego.

C’è un motivo in particolare che ti ha spinto a scegliere la Galizia?

Avevo già sentito parlare della tradizione celtica che caratterizzava questa città ed essendo una persona che ama la musica, usanze e simboli celtici mi aveva subito incuriosito.

In Galizia arrivano molti italiani?

Beh, si, ce ne sono abbastanza. C’è anche un gruppo chiamato “Italiani in Galizia” (vedi intervista su Voglio Vivere Così) che spesso organizza feste e rappresentazioni legate all’Italia. L’ultima volta c’è stato un incontro dedicato alla “tammurriata” napoletana. Ovviamente sono stato uno dei primi a scendere in pista e a ballare il mio ballo popolare.

Quali sono gli aspetti più belli e caratteristici della Galizia?

L’immenso verde dal quale è circondata. E’ completamente circondata da parchi, montagne, per non parlare delle isole e delle splendide spiagge di cui è dotata. Da far invidia a quelle americane. Con sabbia finissima e acqua cristallina. Per non parlare poi, delle feste che si svolgono in Galizia! Pensa che è una delle regioni con un tasso di festività più alto in Spagna. Già a maggio hanno inizio diverse attività collegate alla festa, e per tutto il mese di giugno si tengono numerosi eventi culturali, sociali, sportivi e popolari. Concerti di musica da camera, recital, mostre, spettacoli di danza classica o balli regionali si alternano nei luoghi più emblematici della città. Ma la data più attesa è il 23 giugno. Per tutto il giorno si susseguono sfilate e parate in cui non mancano le bande musicali, le cornamuse e i balli tradizionali, così come i giganti e i testoni che riempiono le strade di La Coruña di colori, allegria e suoni festosi.

La piazza di María Pita fa da sfondo a un festival musicale, e il profumo di sardine arrosto invade la città all’ora di cena per via delle numerose sardiñadas (“sardinate”) organizzate in tutti i quartieri. Quando scende la notte iniziano ad accendersi poco a poco centinaia di falò, ma è nelle spiagge di Riazor e Orzán che la festa assume le dimensioni più spettacolari. A mezzanotte il colore del fuoco si rispecchia nelle acque dell’oceano Atlantico: a noite da queima (la notte dei falò) è arrivata al suo culmine, quando un gigantesco falò preparato due giorni prima e collocato in questo splendido scenario inizia a bruciare. Sono molte le persone che decidono di partecipare al rito purificatore del bagno immergendosi nelle acque di Riazor. Il cielo si illumina di fuochi d’artificio e la festa si trasferisce nelle strade di La Coruña, piene di vita fino all’alba.

Se potessi creare una realtà perfetta, quali aspetti prenderesti di Galizia e quali della tua città?

Sarebbe troppo azzardato dire che della mia città non prenderei niente a parte la mia famiglia e i miei amici? Se potessero venire a vivere qui sarebbe il paradiso.

Per scrivere a Vito:

vitopelosi@msn.com

A cura di Nicole Cascione