Bezares (La Rioja): la prima testimonianza documentata di questo minuscolo paesino (4,62km2 per 20 abitanti) risale ad un documento reale del 1020, in cui la località è denominata “Santa Columba de Bezares”. Il toponimo sembra derivare da biezo, voce regionale con cui si designa la betulla. Nel 1137 attraverso una donazione del Re Alfonso VII al Monastero di Santa Maria, il paese passa ad essere noto come Bezares. Formò parte della provincia di Burgos fino al 1833, quando venne creata l’attuale Logroño, cui oggi appartiene.

Castillonuevo (Navarra): situato nella parte centro-orientale della comunità Foral de Navarra, a 777mslm, Castillonuevo copre una superficie di 26,34km2, abitati da sole 16 persone. Castillonuevo ha origini piuttosto tarde rispetto ad altri paesi simili: sembra risalire al XII secolo, quando gli abitanti di Elesa (a soli 2km) dovettero spostari in territori elevati per ragioni difensive. La popolazione si installò ai piedi di un castello appena costruito a difesa della frontiera orientale della Navarra. Fu questo castello a dare il nome all’attuale paese. Nel secolo XVI, quando la Navarra venne conquistata da Ferdinando il Cattolico, il castello venne abbattuto per suo ordine, e quindi oggi, dell”antico castello non rimane traccia. Il primo fine settimana di Agosto si celebra la festa patronale.

Estriégana (Guadalajara): 16,19km2 e 22 abitanti. Estriégana fa parte della provincia di Guadalajara e della Comunità di Castilla la Mancha.

Fuembellida (Guadalajara): piccolo paesino di soli 26km2 (e 16 abitanti), Fuembellida è scherzosamente conosciuta come l’unico tra i più piccoli paesi spagnoli in cui c”è un bar! Circondato dallo splendido Parco Naturale dell’Alto Tajo, Fuembellida ebbe grande importanza in passato per la produzione di frutta ed ortaggi. Di particolare interesse oggi sono la Plaza Mayor (dove si trova la Fuente Bella, che da il nome al paese) e la Chiesa di San Román, la cui Pala d’altare è dedicata a San Acacio, patrono del paese (si festeggia il 23 agosto) e alla Virgen de la Hoz.

Iniéstola (Guadalajara): luogo particolare, segnato da diversi avvenimenti storici. I 18 abitanti che vivono sui 10,5km2 portano avanti una centenaria tradizione di sfruttamento e lavorazione del legno e delle resine, grazie all’immensa pineta che circonda il paese. Proprio all”esistenza della pineta è legato il destino di Iniéstola: grazie ad essa i proventi che arrivavano al Comune vennero utilizzati per migliorare la qualità di vita dei cittadini (si portarono acqua, gas, luce, ma soprattutto si permise al primogenito/a di ogni famiglia di studiare). Il 13 Giugno del 1940 una sentenza del Tribunale pose fine ad anni di contenzioso con il comune di Anguita (di cui Iniéstola faceva parte): la sentenza non solo diede indipendenza al paese, ma gli concesse la metà della pineta. Nel 2005 Iniéstola soffrì uno dei più devastanti incendi della sua storia, che bruciò circa 13.000 ettari di pineta e tolse la vita a 11 persone.

Diletta Fraizzoli