La fase finale della competizione è la più coreografica ed interessante: ogni squadra universitaria avrà a disposizione un lotto di terreno, in uno spazio espositivo appena fuori Madrid chiamato Villa Solar, dove poter letteralmente costruire il progetto.

Le abitazioni, tutte visitabili, verranno poi sottoposte a dieci test (da cui il nome decathlon), che determineranno il progetto vincitore. Una vera e propria competizione che, il prossimo settembre vedrà affrontarsi 15 paesi: 11 europei (Germania Danimarca, Spagna, Francia, Ungheria, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Inghilterra e Romania) e 4 extra-europei (Brasile, Egitto, Giappone e Cina). Ogni “squadra” è appoggiata – economicamente, tecnicamente ed imprenditorialmente – da uno o più centri universitari – eprotagonisti assoluti sono i cosiddetti “Decathletas”, ossia gli studenti che realizzano i progetti, seguiti da “Faculty Advisor”.

Madrid Villa Solar case

Villa solar Madrid case

Gli obbiettivi dell’Organizzazione sono due, formativo e scientifico: i Decathletas infatti devono dimostrare di saper lavorare in squadre multidisciplinari, che affrontano quello che è stato definito il futuro dell’edilizia e la ricerca di soluzioni innovatrici. Oltre alla possibilità di scambiarsi idee con giovani di altri paesi ed università. Il pubblico che si avvicina a questo tipo di eventi è composto da persone che hanno preso coscienza dell’impatto dell’uomo sull’ambiente, e cercano soluzioni in grado di diminuire questo impatto, pur non rinunciando al confort di casa, così come a soluzioni d’arredo ed energetiche.

Solar Decathlon Europe nasce da un accordo bilatreale tra il Governo Spagnolo, l’ Università Politecnica di Madrid e gli Stati Uniti, dove ha avuto origine la competizione (US DOE Solar Decathlon), ed a cui la stessa Università madrileña ha partecipato. La prima edizione del Solar Decathlon Europe ha avuto luogo a Madrid nel 2010. Oltre alle Università la Solar Decathlon Europe ha ricevuto il supporto della Dirección General de Arquitectura, Vivienda y Suelo del Governo Spagnolo, dell’ Unione Europeam e del Dipartimento dell’ Energia USA.

Per maggiori informazioni:

www.sdeurope.org

A cura di Diletta Fraizzoli 

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