La grandezza e la crescente importanza del pueblo vennero colpite duramente dal terremoto che nel 1755 distrusse Lisbona e che ad Arcos de la Frontera distrusse gran parte dei principali palazzetti e monumenti, facendo letteralmente sprofondare una parte del Castello e dando origine a quella che oggi è la Calle Nueva.

 

 

Del XVIII e XIX secolo sono le principali residenze costruite oltre le mura cittadine, grazie alle quali nacquero i borghi residenziali più importanti di Arcos: quello De la Corredera (il più elegante), quello di San Francisco (sviluppatosi attorno alla chiesa del Francescani del XVI secolo), ed il Barrio Bajo, ricostruito sulle fondamenta di un’antica cittadella araba.

 

Il XX secolo porta un’ importante sviluppo qualitativo della vita, che si accompagna ad un egualmente importante sviluppo del settore turistico, in particolare a partire dagli anni 1960 -70, quando si converte in punto di partenza della Ruta de los Pueblos Blancos.